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La vendita dello stabile che ospita da 17 anni il centro sociale " La talpa e l'orologio" rischia di porre fine ad una esperienza importante e significativa per la nostra provincia.
Durante questo periodo di tempo il centro sociale è stato un luogo di aggregazione e crescita sociale ed etica per moltissimi ragazzi e ragazze. Un luogo dove incontrarsi e confrontarsi, dove discutere, partecipare, condividere.
Esperienze quanto mai preziose in una società come quella contemporanea, nella quale il centro commerciale è diventato ormai l'unico luogo nel quale agire socialità .
La partecipazione e la dimensione del collettivo, che sono aspetti intrinsechi di uno spazio sociale, sono caratteristiche ormai obsolete nella nostra epoca, nella quale l'individualità ed i personalismi diventano imperanti, con derive sempre più spesso catastrofiche per i singoli e per la comunità.
In un territorio ed in una città che vuole essere ambiente educativo e di crescita diventano imprescindibili spazi che consentano la formazione del soggetto compiuta attraverso l'esperienza, la ricerca, la relazionalità, l'etica.
E' necessario educare i giovani a costruire un proprio progetto di vita, libero, autonomo, personale.
Bisogna animare un'identità al singolare e mediarla con un'identità al plurale al fine di educare all'altro nel rispetto della propria identità e della altrui diversità.
Questo ha significato l'esperienza della Talpa e l'Orologio per i nostri figli!
Chiediamo pertanto a tutte le forze politiche e culturali, all'amministrazione comunale, provinciale e regionale, alla società civile di intervinire concretamente e tempestivamente per trovare una soluzione stabile e definitiva per il centro sociale.
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