Benvenut* nel sito del Centro Sociale Autogestito 'La Talpa e l'Orologio' - Imperia (Italy)

IL PERICOLO È IL MIO MESTIERE

13995651_1080991811995522_4294832474283190654_o-min

Nei giorni scorsi la questura di Imperia ha notificato “l’avviso orale di pericolosità” ad un nostro compagno.

Per chi ne fosse all’oscuro l’avviso orale è un atto con cui l’interessato viene avvisato che esistono sospetti sul suo conto; egli è invitato a tenere una condotta conforme alla legge, con l’avvertenza che in caso contrario potrà essere proposto per l’applicazione di una delle misure di prevenzione previste dalla legge. Queste notifiche già note e viste in provincia, vengono elargite a tutta forza dalla questura, ma quella che è arrivata al nostro compagno impone tutta una serie di restrizioni sul possesso di alcuni oggetti.

Citiamo dal documento: “impone allo stesso il divieto di possedere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, radar e visori notturni, indumenti e accessori per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o modificati al fine di aumentare la potenza e la capacità offensiva, ovvero comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi, altre armi o strumenti, in libera vendita, in grado di nebulizzare liquidi o miscele irritanti non idonei ad arrecare offesa alle persone, prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo, nonché sostanze infiammabili e altri mezzi comunque idonei a provocare lo sprigionarsi delle fiamme, nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi.”

Discusso il suo contenuto ampiamente in assemblea, il nostro compagno si poneva dubbi su alcune di queste diciture. Cestinati prontamente i botti di san Silvestro con relativa esultanza dell’ala animalista del centro sociale; messi immediatamente su e-bay il carro armato ed i lanciafiamme in nostro possesso, il collettivo non riusciva a risolvere alcuni dubbi interpretativi. Dato che il nostro compagno acquistò una conchiglia per frequentare un corso di arti marziali tempo fa, e dato che suddetta conchiglia ha chiaramente lo scopo di proteggere la balistica individuale del soggetto, va eliminata? Ergo il nostro compagno è costretto a rinunciare a “tafazzarsi” nei momenti di maggiore sconforto o deve procedere a balistica sprovvista di dispositivo protettivo. Per quello che riguarda i programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi, essendo il nostro compagno appena in grado di inviare le mail, ed assumendo come dato certo dai suoi racconti che il gestore “whatsapp” volgarmente detto anche “wazp”, di cui il compagno non conosce le esatte generalità, lo contattò alcuni mesi fa sostenendo che ora forniva un servizio di crittazione, è necessario disinstallare l’applicazione? La vecchia pistola “condor” spara gommini deve essere rimossa dal baule dei giochi d’infanzia? Di radar e visore notturni il compagno sostiene di possedere solo una vaga esperienza fatta su “call of duty” in adolescenza.

Al di là dell’ironia va ricordato anche che questi provvedimenti sono una cosa seria, come sono serie le decine di altri provvedimenti emessi dalla questura nell’ultimo anno (tra fogli di via, avvisi orali di pericolosità e notifiche di reati fantasiosi). Documenti come questo possono essere il preludio alla “sorveglianza speciale” o ad altre pesanti restrizioni. E’ seria anche la pretesa delle forze di polizia di regolamentare la vita delle persone senza neanche bisogno del consenso della magistratura, di controllare militarmente il territorio. Pensiamo sia giunto il momento di iniziare assieme ai cittadini un percorso di opposizione a tutto questo, di farlo ora prima che sia troppo tardi.

Share on Google+Tweet about this on TwitterShare on FacebookEmail this to someone

3 risposte a “IL PERICOLO È IL MIO MESTIERE”

  1. CSA La Talpa e L'Orologio scrive:

    Non può essere pericoloso per la società chi manifesta le proprie idee, chi non abbassa la testa, chi tenta di dire delle cose; forse può esserlo per i piani alti di piazza del Duomo, ma sicuramente non per la società, tanto meno per la città.

    In un paese il cui governo si accorda con criminali di guerra come Al Bashir, attuale presidente  del Sudan e incriminato dalla Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) per crimini contro l’umanità; che ha impegnato alcuni dei suoi più alti funzionari in una trattativa con Cosa Nostra; i cui uomini dei servizi segreti hanno insabbiato le indagini sulle stragi di piazza Fontana e Bologna; ci vuole una certo livello di ipocrisia nel definire socialmente pericolosi degli attivisti, dei militanti.

    Dicono che abbiamo commesso dei reati, può darsi, ma per stabilirlo  stiamo ancora attendendo il giudizio delle autorità preposte  allo scopo. Abbiamo lanciato carta igienica ed uova, manifestato la nostra idea senza chiedere il permesso, occupato stabili dismessi e pulito giardini incolti, abbiamo dato da mangiare a chi aveva fame, da bere a chi ci chiedeva l’acqua e coperte a chi aveva freddo; lo abbiamo fatto coscienti e consapevoli di quanto questi piccoli gesti potessero servire ad immaginare un futuro migliore, ad esprimere un’idea, a dare forma a delle possibilità.
    La magistratura ha già gli strumenti per giudicare il nostro operato e non c’è il bisogno di leggi speciali o di polizia, che decidono in maniera arbitraria chi è pericoloso e chi no, chi può possedere determinate cose anziché altre.

    Nella sola provincia di Imperia, nell’ultimo anno, la questura ha notificato oltre sessanta “fogli di via” e molti “avvisi orali di pericolosità”.
    Un paese la cui polizia sanziona i dissidenti è un paese che sta prendendo una brutta strada.

    Un governo come questo, che ogni giorno limita la libertà di espressione applicando misure e restrizioni a chi non è allineato, manca dell’autorevolezza e dell’attendibilità necessarie a cambiare la costituzione, figurati la tua vita.
    Pensaci su…

    CSA LA TALPA E L’OROLOGIO

    • CSA La Talpa e L'Orologio scrive:

      Venerdì mattina alle 11 (09/09/2016 – Viale Giacomo Matteotti, 18100 Imperia), Scoppa e Flo presenteranno il ricorso al loro “avviso orale di pericolosità”.
      Accompagnamoli!
      Firma e diffondi l’appello!

  2. Pazienza
    Fiducia
    Allenamento

    Statte che mammate se stette
    senò tu nun ce stiss’

    Cerco compagno di vita
    di non più di 35 anni
    con “barca”
    di non meno di 200 metri.

    Chi vuol comprender comprenda
    e se non intenda
    almeno in camper.

    E già che io sono una persona delicata
    in provincia di Agrigento.

    Sarà il CAPTCHA*
    che ci salverà?

    Ai posteri
    l’ardua sentenza.

    Vi Lovo Tutti,
    ma proprio Tutti.

    Go Go Go

    <3

Lascia un commento





*

Top