Benvenut* nel sito del Centro Sociale Autogestito 'La Talpa e l'Orologio' - Imperia (Italy)

OGNI NUOVA DENUNCIA UN INVITO AD ANDARE AVANTI. OGNI NUOVA CONDANNA LA CONFERMA CHE SIAMO SULLA STRADA GIUSTA.

ishot-1-compressedGrande il successo della presentazione ieri del libro “Sebben che siamo donne” di Paola Staccioli, storie di donne che scelsero di mettere in gioco la vita per i loro ideali, con la gradita presenza di Silvia Baraldini, donna che ha vissuto sulla sua pelle cosa vuol dire opporsi ad un sistema dominante, e subirne la dura repressione.

Negli ultimi tempi abbiamo visto cadere sulle noste teste numerosi capi di imputazione, denuncie, indagini, decreti penali, per aver occupato e ripulito un giardino di proprietà pubblica come quello di Banca d’Italia, per aver dato “da mangiare agli affamati e da bere agli assetati” che si erano arenati sugli scogli di Ventimiglia quest’estate, per accolto Matteo Salvini non con ospitalità e cortesia, ma con carta igienica e fischi.

Siamo gli uomini e le donne denunciati per tutto questo, non siamo pentiti, non ci sentiamo di avere esagerato, non pensiamo di non essere stati democratici. Quando qualcuno afferma che esistono esseri umani ed esseri umani, quando qualcuno inneggia e stimola una guerra tra poveri, quando qualcuno riesuma i fascismi vecchi e quelli nuovi e li ripropone in una formula torbida, quando qualcuno depreda il patrimonio che è di tutti non possiamo restare a casa, non urlare il nostro sdegno. Non vorremmo trovarci, a causa del nostro silenzio, ad avallare nuovi teoremi razziali e, sopratutto, non è da noi voltare la testa mentre i camini fumano, mentre i cadaveri si posizionano a strati sul fondo del mediterraneo, mentre i padroni vecchi e nuovi si accaparrano i beni comuni.

Oggi ogni problema viene risolto dalla polizia, tutto è questione di ordine pubblico, ogni dissenso viene denunciato, sanzionato, penalizzato. Nella legislatura “democratica” di Renzi sono decine gli spazi sgomberati, le libertà mancate, i luoghi di incontro chiusi. Sfratti, denunce, fogli di via, obblighi e divieti di dimora. Questa è l’Italia odierna, la progredita e progressista Europa. Le nostre denunce rientrano in questo quadro, dove basta appena tirare su la testa, e prontamente intervengono magistratura e polizia: sia si tratti di una manifestazione non autorizzata, sia si tratti di un temibile e pericoloso lancio di carta cinque veli di morbidezza, o un’adunata sediziosa di giardineri. Per questo, oggi più che mai, è necessario combattere i fascismi e manifestare il proprio dissenso.

Per questo tutte queste denunce sono semplicemente un invito ad andare avanti. Per questo quella di ieri sera è solo il primo appuntamento di tanti che verranno.

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