Benvenuto nel sito del Centro Sociale Autogestito 'La Talpa e l'Orologio' - Imperia Italy

Talpa Fotovoltaica Tour @ Leoncavallo (MI)

Il CSA La Talpa e l’Orologio continua il suo tour in giro per gli spazi sociali per raccogliere fondi e sostenere il progetto fotovoltaico.
Sabato saremo a Milano, ospiti del Leoncavallo S.P.A. per una serata di dibattiti, socialità e buona musica

- h 21 INCONTRO PUBBLICO: Centri Sociali, Spazi pubblici Autogestiti, imprese sociali: gli spazi sociali si trasformano!
- a seguire CONCERTO: GZA (from Wu Tang Clan) + Dj Gruff

Centri Sociali, Spazi pubblici Autogestiti, imprese sociali: gli spazi sociali si trasformano!
Erano gli anni 70 quando le prime occupazioni dei Centri Sociali Occupati Autogestiti cercavano di contrastare l’alienazione della vita metropolitana, di promuovere informazione alternativa e controcultura e di sganciarsi dalle restrizioni della società.
Da allora il quadro è profondamente cambiato, politicamente e socialmente e lo è anche la geografia degli spazi sociali disseminati sul territorio nazionale. Un mutamento che va al di là della persistenza dei nomi, della fisicità dei luoghi, ma che ha caratterizzato la loro composizione, le loro pratiche e le loro attività, che hanno assecondato il mutamento dei processi sociali.
Un percorso di trasformazione tanto profondo quanto generale che ha influenzato il Leoncavallo come altri spazi sociali nel renderli anche imprese sociali. Questa caratteristica non solo non ha ridotto il peso dell’agire politico nell’operare complessivo di questi spazi, ma anzi ne ha amplificato la portata, ridefinendone le modalità in sintonia con le trasformazioni radicali che stanno attraversando la società contemporanea. Tutto ciò assume particolare importanza in un momento di crisi globale, dove l’unica risposta possibile sembra essere la radicale destrutturazione delle politiche sociali e del mondo del lavoro e dove invece il modello di intervento delle imprese sociali sembra costituire una valida alternativa nella direzione di un “welfare civile”, in grado di creare uno spazio pubblico di cittadinanza realmente universalistico e aperto.
A quasi 10 anni da il libro: “Leoncavallo Spazio pubblico Autogestito”, e nel mezzo di un percorso di “regolarizzazione” necessario a costruire cittadinanza e diritti, a garantire spazi di informalità e radicalità del pensiero e dell’agire, sentiamo l’esigenza di fare il punto e di riflettere insieme ad altre realtà, nel tentativo di potenziare un ragionamento consortile in grado di amplificare le nostre voci.

Ne parliamo con:
Andrea Polacchi – Officine Corsare (Torino)
Mauro Servalli – Talpa e l’Orologio (Imperia)
Un esponente – Progetto Rebeldia (Pisa)
Maria Pia Pizzolante – Tilt!
Pasquale Adilardi – Zona Bandita (Venezia)
Elisa Silva – Leoncavallo S.p.A.
Coordina:
Alessandro Rozza – Leoncavallo S.p.A.

CASE POPOLARI SUBITO!!

Cos’è il “Palazzaccio” di Oneglia?
È l’ennesimo fallimento dell’edilizia convenzionata.
Questo palazzo, che un tempo doveva ospitare alloggi popolari ora, dopo un travaglio ventennale, si trasformerà in alloggi “d’elite” a prezzi esclusivi.
Questa vicenda è la fotografia di una classe dirigente miope che da un lato si
preoccupa di garantire case e condoni agli amici e dall’altro trascura l’oggettiva esigenza e richiesta di case popolari ad Imperia.
Non vogliamo entrare nel merito dei contenziosi che hanno fatto sì che questocantiere rimanesse bloccato per oltre vent’anni.
Non ci interessano giustificazioni né proclami di futuri interventi e bandi, ma case popolari subito e sblocco delle liste di assegnazione!
Lo impongono la crisi, l’impoverimento delle famiglie e il difficile momento che stiamo attraversando.
L’azione di oggi vuole essere di stimolo ad un rapido sblocco di questa situazione.
Per questo ci rivolgiamo al neo-designato Amministratore Unico dell’azienda A.R.T.E., Dott. Arch. Paolo Verda, riponendo in lui non solo fiducia, ma anche aspettative e richieste ormai ineludibili.
MOVIMENTO PER LA CASA

VAL SUSA: SOLIDALI E COMPLICI. LIBERI TUTTI, LIBERO GABRI.

Non siamo stupiti: in un momento così delicato, in un paese che scivola tra rivolta e disperazione, la politica (ammesso che questa, sottomessa al “dio” denaro, si possa ancora chiamare politica), cieca e sorda al 99%, cala le sue carte peggiori: galera, repressione, privazione delle libertà. Spiace, o almeno fa riflettere, che Caselli (procuratore dalla fedina politica immacolata e riformista) non solo usi la firma di procuratore capo (che diventa carcere), ma si presti anche ad una retorica subdola, per aiutare il movimento NOTAV ad ingoiare una polpetta avvelenata. É il solito gioco: distinguere tra “buoni” e “cattivi” e dividere, separare valsusini residenti da “teppa” giunta da regioni remote.

É vero: in cortei da cinquantamila persone non ci possono essere solo i trentamila abitanti di una valle, ma la loro lotta, giusta, non può non essere irradiata anche nel resto del paese. E decine di arresti (fatti in modo chirurgicamente mediatico) non possono dare il metro e la misura narrativa di uno degli esempi più belli di lotta popolare. E anziani, ragazzi e comitati territoriali non sono ascrivibili a quelle ordinanze di custodia scritte in qualche distinto androne del palazzo di giustizia di Torino.

Saremmo invece stupiti, e ci piacerebbe, se la magistratura facesse luce sull’illegalità del cantiere dell’alta velocità imposto ad una Valle saggiamente contraria, sul giro di ‘ndrine che gestiscono gli appalti, sulla storia triste e cupa che ha portato due ragazzi giovani e felici, Sole e Baleno, alla morte.

Gabriele e gli altri arrestati non meritano la reclusione fra mura orride come quelle del carcere. I nostri compagni avranno la forza di reggere l’urto emotivo della cella, perchè la forza non manca a chi ha ideali solidi, ma non meritano di essere insultati con la parola “teppista” perchè chi lotta per il bene comune ed è animato dalla ricerca di un futuro meno tetro non lo è. Questi arresti niente hanno a che vedere con eventi singoli, filmati o foto, sono una pura questione politica adattata alla peggiore strategia repressiva. Non possiamo accettarli: LIBERATELI SUBITO.

Anche noi il tre luglio eravamo a Ramats, ci torneremo.

LIBER* TUTT*, LIBERO GABRI.

Assemblea per i Beni Comuni: LAVORI IN CORSO!

Quando

da sabato 7 gennaio 2012 alle ore 14.30

a domenica 8 gennaio 2012 alle ore 19.00

Dove

C.S.A. La Talpa e l’Orologio – Imperia Regione Barcheto

Descrizione

ABC è un movimento che sta nascendo. Nasce per costruire concretamente, con programmi, persone e pratiche sociali, un’alternativa di sistema.
ABC nasce nel territorio dell’imperiese, ma è connesso a livello nazionale e internazionale con l’opposizione crescente alla dittatura dei mercati finanziari.
ABC intende agire concretamente per la riappropriazione dei Beni comuni: quelli naturali come l’Acqua e il Territorio e quelli sociali come la Salute e l’Istruzione.
ABC vuole essere presente su tutto il territorio imperiese costruendo una rete di cittadini ed organizzazzioni attivi e preparati.
ABC intende dotarsi di strumenti di comunicazione che arrivino a tutti i cittadini; intende agire con la “propaganda dei fatti”.
ABC costruirà il movimento dal basso, con un lavoro di confronto e di creazione, condiviso nei metodi e negli obiettivi.

L’Assemblea è:
autogestita, luogo delle decisioni
itinerante, Imperia, Taggia, Sanremo, Ventimiglia
inclusiva, obiettivo allargamento
guidata dal metodo del consenso, per le decisioni

solo più avanti, si potranno creare organismi locali (territoriali) e una segreteria operativa.

Il primo passo:
Assemblea per i Beni Comuni IN FORUM

Sabato 7 gennaio, dalle 14:430 all18:30 e domenica 8 gennaio, dalle 15 alle 19 ci incontreremo alla Talpa e l’Orologio in un forum per approfondire i temi prioritari della nostra azione: servizi pubblici, difesa del territorio, diritto alla casa, …..; per dare testa e gambe alla nostra azione dei prossimi mesi.

Buon compleanno Garabombo!

L’associazione Garabombo l’invisibile compie 10 anni!

Dieci anni fa, di ritorno da Genova, un gruppo di amici del centro sociale la talpa e l’orologio, decise di lanciarsi in una pazza impresa, creare una bottega del commercio equo e solidale a Imperia.
Il sapore acre dei lacrimogeni era ancora in gola, ma le suggestioni di una settimana di incontri con idee e persone provenienti da tutte le parti del mondo, che condividevano esperienze e idee per cambiare questa società, erano piu forti.
Dagli Zapatisti, ai Sem Terra in tutto il mondo milioni di persone non solo gridavano che un altro mondo era possibile, ma avevano capito che quell’alternativa avremmo dovuto costruirla noi, nel nostro agire quotidiano.
Così è nata Garabombo l’invisibile, una piccola associazione, per promuovere nella nostra città nuovi stili di vita con al centro le persone e l’ambiente. Tra successi e difficoltà, incotri straordinari e dolorosi addii, siamo arrivati ai nostri primi 10 anni, l’età di un bambino che ha tanta voglia di crescere ancora…

Per festeggiare questo importante traguardo, e immaginare insieme il nostro futuro, abbiamo organizzato una serie di eventi.

sabato 26 novembre al C.S.A. La Talpa e L’Orologio di Imperia. L’appuntamento è per le ore 17.30 con l’incontro:
Il commercio equo e solidale nella crisi
Partendo dall’esperienza del progetto O’press della cooperativa La Bottega Solidale di Genova, che ha coinvolto i detenuti del carcere di Marassi nella stampa di magliette con le frasi delle canzoni di celedri autori come De Andrè, Battiato e Capossela, ragioneremo di come il commercio equo possa ancora essere un importante elemento di proposta e stimolo per trovare vie di uscita a questa crisi.
Interverrano:
Federica Gastaldi (coop La Bottega Solidale) responsabile del progetto O’press
Carlo Imparato (coop La Bottega Solidale) insegnante presso la Casa Circondariale di Marassi
Alberto Zoratti (coop Fair)

Alle 20 ceneremo insieme con prodotti bio-equi-locali e le pizze del “fornogatto” del centro sociale.
La serata si concluderà alle 22 con la musica degli Egin, folk-rock scatenato dalla Val Susa.

Da lunedi 28 novembre a sabato 3 dicembre nei locali della Bottega di Imperia Porto Maurizio sarà allestita la mostra: Tentures – Arazzi dal Benin
Le Tentures sono disegni di stoffa che rappresentano una antica forma di racconto per figure che in Benin veniva usato per tramandare la storia e la cultura. La mostra, realizzata dalla cooperativa Equomercato di Cantù, è un viaggio nella storia africana su stoffe dalle tinte decise e dai colori contrastanti.

Infine domenica 4 dicembre sempre nei locali della Bottega di Imperia Porto Maurizio, a partire dalle 17.30 concluderemo con: AsiaWatch – Vietnam
Una serata-incontro con immagini, parole e sapori dal commercio equo e solidale, a cura dell’Associazione RAM

Vi aspettiamo!

SAVE THE BRIXTON

Ad un passo dalla nostra città, ad Alassio, si è perpetuato l’ennesimo atto di violenza nei confronti di uno spazio sociale. Il Circolo ARCI Brixton, l’unico spazio libero di aggregazione in una città completamente piegata alle logiche commerciali, è stato posto sotto sequestro giudiziario con la motivazione ridicola di “disturbo della quiete pubblica”.

Ma la chiusura del Brixton non è solamente la chiusura di un locale, un problema di “ordine pubblico”, rappresenta ben altro. Rappresenta la volontà chirurgica di colpire uno spazio libero dalle logiche del mercato, di incontro con una cultura alternativa. Rappresenta il tentativo, specie in un momento di profonda crisi sociale come quello attuale, di reprimere ogni spazio di dissenso, passando dal divieto di manifestare fino alla chiusura di uno spazio sociale.

Noi respingiamo queste pratiche repressive e autoritarie e siamo vicini al Circolo Brixton nella sua battaglia!

Patrizio Roversi per il Talpa Fotovoltaica Tour

Patrizio Roversi e Syusy Blady sono passati ad Imperia con la loro barca Adriatica, e ci hanno fatto una gradita sorpresa passandoci a salutare alla Bottega di Garabombo l’invisibile di Imperia.

Dopo il nostro primo incontro in occasione della veleggiata del commercio equo che insieme alle altre organizzazioni liguri abbiamo organizzato nel 2009, oggi, in occasione delle riprese che stanno effettuando per il loro ultimo progetto editoriale, abbiamo fatto quattro chiacchiere al Circolo ARCI Antica Compagnia Portuale di Oneglia, davanti ad un buon bicchiere di vino.

E’ stata l’occasione per conoscerci meglio ragionando di porti, di ambiente, di scambi culturali e commerciali, per un turismo che sappia valorizzare le ricchezze del nostro straordinario territorio, che unisce paesaggi alpini e acque cristalline in pochi minuti di auto, senza sommergerli di cemento.

Tutto questo nella cornice di Calata Cuneo che in maniera naturale, e quasi romantica, unisce le attività di pesca con quelle mercantili, sotto gli occhi dei turisti che passeggiano sotto i portici colorati assaporando un gelato.

Buon Viaggio, e speriamo di rincontrarci presto!

Siamo andati anche noi in val susa domenica 3 luglio

Ce lo hanno chiesto gli abitanti di quella valle, che il progresso ha già pesantemente violentato con autostrade e linee ferroviarie che ne hanno stravolto la stupefacente bellezza.

Non vogliono che una nuova opera inutile, costosa e dannosa per l’ambiente e la salute dia il colpo di grazia alla loro terra.

Siamo saliti ad assediare il finto cantiere aperto in sfregio a quelle miti persone che da 22 anni predicano le loro buone ragioni. Insieme a loro abbiamo percorso le strade della valle in diversi cortei festosi; Continua a leggere…

VOI LA CRISI – NOI LA SPERANZA

Imperia verso Genova2011

Il neoliberismo predatorio, che avevamo contestato in occasione del G8 di Genova nel 2001 con la frase “un altro mondo è possibile”, ci mostra oggi il suo volto peggiore e fallimentare diventando crisi globale del sistema. Sentiamo quindi il dovere di dire che oggi un altro mondo E’ NECESSARIO. Continua a leggere…

CRONACA DA XXMIGLIA: TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO.

Il sindaco Scullino lo esigeva. Ne andava della stagione turistica, per l’estate il centro di accoglienza andava chiuso. Non solo, andava chiuso anche il corridoio della stazione, l’ormai famoso alveo delle lotte politiche dei migranti e dei loro scioperi della fame con il silenziatore. Così è stato.
Un lunedì lavorativo, al mattino presto, verso le otto dell’esperienza ventimigliese resta poco e niente. Spenti i riflettori ed i clamori mediatici, con i militanti anti-razzisti fiacchi e sfiniti, i migranti ormai esausti Continua a leggere…